
Si è riunita il 27 aprile 2026, alle ore 11:00, la Conferenza dei Sindaci della Città Metropolitana di Palermo per l’approvazione del nuovo Statuto dell’Ente. Alla seduta hanno preso parte 49 Comuni, sia in presenza che da remoto, esprimendo unanime voto favorevole.
Si tratta di un risultato di particolare rilievo istituzionale, che segna il superamento definitivo di una fase transitoria durata anni, durante la quale l’Ente ha operato con uno Statuto risalente al periodo della ex Provincia. Con l’approvazione attuale, la Città Metropolitana di Palermo rafforza e rende pienamente effettiva la propria autonomia, ridefinendo in modo organico assetto, funzioni e principi ispiratori dell’azione amministrativa.
Il nuovo Statuto si compone di 45 articoli, suddivisi in 7 sezioni (titoli), a conferma di un impianto normativo strutturato e coerente, pensato per disciplinare in modo chiaro e sistematico l’organizzazione e l’attività dell’Ente. L’elaborazione dello Statuto è stata il risultato di un lavoro condiviso, svolto in piena collaborazione e sinergia, tra l’Ente e gli 82 Comuni appartenenti all’area vasta. Un percorso partecipato che ha saputo valorizzare il contributo dei territori, trovando sintesi e coesione anche tra le diverse esigenze derivanti dalla conformazione eterogenea del contesto metropolitano. Tra le principali innovazioni introdotte, assume particolare importanza il riconoscimento e la valorizzazione delle minoranze linguistiche presenti nel territorio metropolitano, con specifico riferimento alla comunità arbëreshe, in attuazione dell’articolo 6 della Costituzione.
Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla cittadinanza digitale, in coerenza con il Codice dell’Amministrazione Digitale. L’Ente si impegna a promuovere lo sviluppo di servizi sempre più accessibili, efficienti e inclusivi, rafforzando il processo di innovazione e semplificazione amministrativa.
Altro elemento qualificante riguarda il potenziamento del rapporto tra istituzioni e cittadini, attraverso la previsione di campagne informative istituzionali da realizzare prima dello svolgimento delle consultazioni popolari, con l’obiettivo di garantire una partecipazione più consapevole, trasparente e diffusa.
L’approvazione unanime del nuovo Statuto rappresenta un passaggio strategico nel percorso di consolidamento della Città Metropolitana di Palermo, che si dota così di uno strumento moderno, inclusivo e pienamente coerente con le esigenze del territorio e delle comunità amministrate.