Al via i 9 presidi di Protezione civile. Nuovi mezzi e più operatori per combattere gli incendi e fronteggiare le emergenze e le calamità naturali

Palermo  17 agosto 2009 – Nove presidi operativi su tutto il territorio provinciale, nuovi mezzi per combattere gli incendi, collegamento con la sala centrale di monitoraggio di San Lorenzo e convenzioni con  la Protezione civile nazionale, il Corpo nazionale del Soccorso Alpino e il Corpo Forestale della Regione Siciliana. E’ un servizio a 360 gradi, quello attivato a partire dal 17 agosto dalla Provincia regionale di Palermo sul fronte della Protezione civile.
Un piano messo a punto dal Presidente Giovanni Avanti e dall’assessore alla protezione civile, Gigi Tomasino per una presenza costante  nella lotta agli incendi, ma anche per interventi rapidi in caso di avverse condizioni atmosferiche, frane, smottamenti e altre emergenze. L’attivazione dei POP, Presidi operativi provinciali, completa un progetto già avviato l’anno scorso con il collegamento con il sofisticato sistema satellitare Eumetsat, in convenzione con il Ministero della Difesa, per la rilevazione degli incendi.
“L’avvio dei POP – sottolinea il Presidente Avanti – ci permette di fare un ulteriore e fondamentale salto di qualità in un percorso già avviato e pone la Provincia di Palermo come ente all’avanguardia nel campo della Protezione civile. Abbiamo messo in campo un rilevante spiegamento di uomini e di mezzi, coinvolgendo le associazioni di volontariato del territorio, con una sala di monitoraggio all’avanguardia, e abbiamo attivato un piano di coordinamento con altri enti grazie al quale possiamo monitorare tutto il territorio provinciale per tutti i mesi dell’anno e per ogni tipo di emergenza. Proprio la sinergia con altri soggetti è uno degli aspetti salienti del piano. La mancanza di coordinamento in passato è stato infatti uno dei punti deboli degli interventi nella lotta agli incendi”.  
I nove presidi di protezione civile sono stati istituiti grazie al recupero e alla riconversione delle ex case cantoniere già di proprietà della Provincia, con un investimento di oltre 300 mila euro. I presidi sono attivi nei territori di San Mauro Castelverde, Cefalù, Scillato, Montemaggiore Belsito-Alia, Bagheria, Piana degli Albanesi, Palermo-Bellolampo, Monreale-Portella della Paglia, Contessa Entellina. Novanta in totale gli operatori impegnati fra dipendenti e volontariato.
“L’attivazione dei POP – afferma l’assessore Tomasino – era fra i punti prioritari del Piano di emergenza provinciale, il cui ultimo aggiornamento è dello scorso aprile. Il nuovo sistema operativo, grazie all’utilizzo dei nuovi mezzi fra i quali gli elicotteri,  consentirà la riduzione dei tempi di individuazione dell’evento critico, dell’emergenza conseguente e di attivazione delle procedure di previsione, prevenzione e soccorso, riducendo al minimo i danni conseguenti. Individuare i primi focolai di un rogo doloso inoltre, servirà  a vanificare il tentativo criminoso di distruggere verde e foreste, e renderà più semplice riuscire a individuare i piromani e magari a coglierli in flagrante”. 
Tutti i presidi sono dotati di personale (8 addetti per presidio con due turni di lavoro di quattro persone ciascuno), un autobotte da 9000 litri, una Panda 4×4. Le attrezzature dell’ente prevedono anche un fuori strada e un camion con cestello. 
In ogni presidio l’autovettura con i “pattugliatori” perlustrerà il territorio di propria competenza, soprattutto i punti maggiormente vulnerabili, e avrà quindi anche una funzione di deterrente nei confronti dei piromani. Tutti i presidi saranno collegati via internet con la sala di monitoraggio centrale di San Lorenzo che segnalerà, sulla base dei dati provenienti dal satellite, l’inizio dei primi focolai di incendio. L’autobotte da 9000 litri consentirà un primo rapido intervento a supporto della Forestale e dei Vigili del Fuoco, anche in casi di emergenze idriche.  Il servizio sarà inoltre supportato dalla convenzione con la Forestale che consente di usufruire di una rete capillare di perlustratori (torrette di avvistamento ed ispettori sul territorio) e di poter effettuare il riscontro delle segnalazioni satellitari dei principi di incendio attraverso gli elicotteri e i Canadair. La convenzione con il gruppo speleologico del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino permette invece di raggiungere zone impervie, inaccessibili con i normali mezzi, per l’avvistamento e il riscontro delle segnalazioni provenienti dal satellite. I numeri disponibili attivati dalla Provincia per le emergenze sono 091-6722533 e 329-6509857, il fax è 091- 6628135.
Il progetto dei Presidi operativi provinciali è stato coordinato dall’ingegnere Salvatore Serio, dirigente del settore protezione civile della Provincia, che è anche il progettista insieme all’ingegnere Giuseppe Benigno. Direttore dei lavori delle case cantoniere il geometra Antonio Isaya.  

nella foto: da sinistra, il presidente della Provincia Giovanni Avanti e l’assessore alla Protezione civile, Gigi Tomasino